Il bambino oggi

Di solito accettiamo di buon grado, qualche volta addirittura come delle vere benedizioni, le conquiste della scienza, le meraviglie del laser usato in operazioni per curare organi vitali; studi di biologia e genetica che hanno portato a terapie inimmaginabili per malattie finora incurabili, tecniche chirurgiche radioguidate e non invasive, farmaci “intelligenti” utilizzati su larga scala, computer che compiono operazioni sempre più complesse; l’ingegneria genetica che avanza prodigiosamente, nuovi telefoni portatili con prestazioni sempre più sbalorditive.
In questa civiltà evoluta, anche rispetto al bambino i nostri atteggiamenti vanno velocemente cambiando. Man mano che si acuisce la nostra sensibilità e ci apriamo con fiducia alle nuove conoscenze, si affermano nuove idee e consapevolezze diverse.

La pedagogia si avvantaggia delle scoperte della neurobiologia, della psicologia, della psichiatria.

Per esempio, è stato dimostrato che molti comportamenti “sbagliati” dei bambini e degli adulti non sono imputabili a patologie psicologiche. Dunque tali comportamenti possono essere modificati attraverso delle informazioni corrette, inerenti l’aspetto relazionale, al fine di facilitare la comunicazione tra genitori e figli, tra alunni e insegnanti etc. (De Martino – Novellino – Vicinanza – “L’Alleanza nella relazione didattica” - Ed. Liguori 1997).

Metodologie adeguate permettono di interpretare situazioni problematiche e di offrire opzioni alle famiglie e agli insegnanti, anche con l’obiettivo di prevenire comportamenti patologici, facendo sperimentare ai bambini vissuti positivi.
Tutti i ricercatori in campo educativo sono concordi nell’affermare che, contrariamente alle convinzioni dei primi decenni del secolo scorso, l’apprendimento del bambino è favorito se associato a sensazioni positive, essendo ad esse in un certo senso collegato.



Il nuovo libro di Maria Micci

“I tuoi genitori hanno fatto il meglio che potevano. Tu come genitore hai fatto il meglio che potevi. Se vuoi, ora puoi usare questi nuovi strumenti: non è mai troppo tardi per cominciare”

 

Il libro di Maria Micci “Prevenire i capricci dei bambini” si articola principalmente intorno ai seguenti aspetti formativi:

- La società moderna nei confronti dei bambini
- Quando nasce nel bambino il concetto di norma
- Come farsi ubbidire dando norme costruttive
- Come la vita affettiva incide sullo sviluppo dell’intelligenza
- Qual è il significato nascosto dei capricci di un bambino
- Perché è fondamentale prevenire i capricci

Si alternano descrizioni di situazioni vere (in cui vengono usati nomi di fantasia) ove l’educatore interviene in modo inadeguato e proposte che evidenziano, invece, atteggiamenti appropriati. L’alternanza di episodi dolorosi, visti dalla prospettiva dei bambini e con intenzioni positive, secondo quella adulta, è stata scelta con lo scopo di evidenziare quanto facile possa essere risparmiare inutili sofferenze ai bambini e sensi di colpa ai genitori.
La forma è volutamente ripetitiva con l’intento di accompagnare protettivamente il lettore, come sarebbe opportuno che si facesse con i bambini.