Musica e Poesia - Poesia di Anna Maria Anfossi
Ho conosciuto due giovani delfini che spavaldamente hanno cantato la loro canzone, che coraggiosamente hanno parlato di Poesia con scarne parole, e di musica con suoni essenziali.
Ho conosciuto due giovani delfini che si sono alzati al di sopra delle torri d’ avorio e hanno indicato una via per la salvezza. Il loro canto ha raggiunto Il mio cuore e ha spazzato via la polvere d’oro che lo copriva.
Il Muro - Poesia di Anna Maria Anfossi
Il muro che ci divide, corre all’infinito. Cerco, ma non trovo transiti, cerco ma non scopro fenditure, fori o spiragli. Il muro è alto e liscio, ma io so che potrò trovarti. Volerò in alto, come un’aquila, mi tufferò in mare e nuoterò nell’oceano, ti raggiungerò comunque, perché quando sento la tua voce mi incanto, quando ti scorgo tremo e quando tu mi guardi il muro scompare, tutto si scioglie, ed io felice, tremante, ansiosa ti stringo la mano e comincio a vivere
Una madre parla alla figlia trentenne, le parla della casa in cui ha vissuto sua madre in tempi ormai lontani...
La casa della nonna - Poesia di Anna Maria Anfossi
Vorrei saperti raccontare cos’è per me la casa della nonna. Temo di non conoscere le parole giuste, temo di non sapere come dirti dell’incanto delle sue grandi stanze, dei suoi muri anneriti, della musica, delle tante parole dette che all’improvviso rotolano dal soffitto e narrano la vita passata. Vedo il grande letto dove io stessa nacqui e dove le donne di casa misero al mondo i loro figli frutti di amori o di costrizioni, di felicità complice o di consenziente sopruso. Figli e figli che oggi si ritrovano in me, che abitano ancora nel mio ricordo, che riempiono queste stanze antiche. I vecchi mobili parlano di vita quotidiana, di profumo di pane, di odore di polenta, di grandi bucati con l’odore del sapone e della lavanda, di uomini stanchi ed affamati attorno ad una tavola imbandita, di donne in piedi a servire i loro mariti, i loro figli i loro fratelli. Oggi l’incanto si chiama ricordo, forse nostalgia, ma anche futuro. Ti passo il testimone Yaya, ora sei tu che potrai scegliere se amare questa casa e tutti quelli che l’hanno abitata che ti hanno preceduta. Forse potrai sentire sulla tua pelle quel marchio, quell’ impronta che vuol dire famiglia che vuol dire amore. Non trovo altre parole per parlarti della casa della nonna, ma sappi che in qualsiasi momento potrà essere il tuo rifugio, la tua casa il punto da cui ricominciare Anna Maria Anfossi
Hai scritto una o più poesie ma le conservi nel cassetto? Inviale a: info@amorosionline.com Le più belle e significative saranno pubblicate su Amorosi on line con il tuo nome.
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