Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Utenti online

8 utente(i) online
(5 utente(i) in News)

Iscritti: 0
Ospiti: 8

altro...

Contatore visite

DAL PHOTO GALLERY

Pescatori e turisti sulle rive del Volturno
Tratto iniziale del ponte sul Volturno in direzione Amorosi
Via Volturno e sullo sfondo le colline di Alvignanello
Treno Eurostar in transito nella stazione di Amorosi

Meteo in Italia

La situazione:
Scegli la Provincia
LE VOSTRE POESIE : MUSICA E POESIA
Articolo di Alan Ragone - 25/1/2010 15:50:00 (368 letture) News dello stesso autore


Musica e Poesia - Poesia di Anna Maria Anfossi

Ho conosciuto due giovani delfini
che spavaldamente hanno cantato
la loro canzone,
che coraggiosamente hanno parlato di Poesia
con scarne parole,
e di musica con suoni essenziali.

Ho conosciuto due giovani delfini
che si sono alzati al di sopra
delle torri d’ avorio
e hanno indicato una via per la salvezza.
Il loro canto ha raggiunto
Il mio cuore e ha spazzato via
la polvere d’oro che lo copriva.




Il Muro - Poesia di Anna Maria Anfossi

Il muro che ci divide, corre all’infinito.
Cerco, ma non trovo transiti,
cerco ma non scopro fenditure, fori o spiragli.
Il muro è alto e liscio, ma io so che potrò trovarti.
Volerò in alto, come un’aquila,
mi tufferò in mare e nuoterò nell’oceano,
ti raggiungerò comunque,
perché quando sento la tua voce mi incanto,
quando ti scorgo tremo
e quando tu mi guardi il muro scompare,
tutto si scioglie, ed io felice, tremante, ansiosa
ti stringo la mano e comincio a vivere



Una madre parla alla figlia trentenne, le parla della casa in cui ha vissuto sua madre in tempi ormai lontani...

La casa della nonna - Poesia di Anna Maria Anfossi

Vorrei saperti raccontare cos’è per me
la casa della nonna.
Temo di non conoscere le parole giuste,
temo di non sapere come dirti dell’incanto
delle sue grandi stanze,
dei suoi muri anneriti, della musica,
delle tante parole dette
che all’improvviso rotolano dal soffitto
e narrano la vita passata.
Vedo il grande letto dove io stessa nacqui
e dove le donne di casa misero al mondo i loro figli
frutti di amori o di costrizioni,
di felicità complice o di consenziente sopruso.
Figli e figli che oggi si ritrovano in me,
che abitano ancora nel mio ricordo,
che riempiono queste stanze antiche.
I vecchi mobili parlano di vita quotidiana,
di profumo di pane, di odore di polenta,
di grandi bucati con l’odore del sapone e della lavanda,
di uomini stanchi ed affamati
attorno ad una tavola imbandita,
di donne in piedi a servire i loro mariti,
i loro figli i loro fratelli.
Oggi l’incanto si chiama ricordo, forse nostalgia,
ma anche futuro. Ti passo il testimone Yaya,
ora sei tu che potrai scegliere se amare questa casa
e tutti quelli che l’hanno abitata
che ti hanno preceduta.
Forse potrai sentire sulla tua pelle quel marchio,
quell’ impronta che vuol dire famiglia che vuol dire amore.
Non trovo altre parole per parlarti della casa della nonna,
ma sappi che in qualsiasi momento
potrà essere il tuo rifugio, la tua casa
il punto da cui ricominciare

Anna Maria Anfossi


Hai scritto una o più poesie ma le conservi nel cassetto? Inviale a: info@amorosionline.com
Le più belle e significative saranno pubblicate su Amorosi on line con il tuo nome.

Un articolo a caso

Un termine dal

Stampa il termine Invia questo termine ad un amico  Iut
Andato. La voce dialettale potrebbe provenire Itum, partecipio passato del verbo latino eo-is-ivi-itum-ire....

Ultimi links

Cerca